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La vivacità delle arti, che raccontano il grottesco del mondo,

per tutti:

PUBBLICO, EDITORI,

IMPRESARI, ATTORI, REGISTI,

E PRODUTTORI, CONTROCORRENTE.

 

Per gli addetti ai lavori seriamente interessati ad un mio romanzo, monologo teatrale, o sceneggiatura cinematografica,

l'e- mail alessandro.bertocchi@libero.it

 

Ricordo a tutti, la pagina FACEBOOK di -grottescamente

 

E la pagina Twitter , # grottescamente-

 

In questa puntata, SALUTI GROTTESCHI 7

Menti apertissime-

 

APOLOGIA DEL GROTTESCO Settima puntata.

IL NUOVO INCUBO…. FIABESCO.

 

Link PDF Viaggio personale nel novecento grottesco.

IL CINEMA ITALIANO,

Settima puntata IL PRIMO GRANDE FELLINI.

 

Quindi per chi le ha perse,

Link PDF del mio romanzo LE TRE MASCOTTE,con presentazione.

Link PDF Puntate precedenti di GROTTESCAMENTE.

 

 

BUON DIVERTIMENTO. Aristide D'Oreste.

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SALUTI GROTTESCHI, 7.

 

Bentornati, affezionati amici, in cerca dell'oblio del grigio cenere che circonda le nostre vite, e soprattutto il pensiero.

 

Oggi un saluto particolare va a tutti quegli uomini disgraziati, tra i quali vi sono anch'io,

che superato da molto tempo, l'età dei 25- 30 anni, e non essendo sposati, non

essendo fidanzati, continuano ad essere circondati da parenti stretti e strettissimi, amici più o meno, conoscenti stabili e occasionali, che ti scrutano in maniera strana, domandandosi, se sei GAY o

IMPOTENTE.

 

E quando tu, che sei una persona da sempre tollerante, gli dici che sei un etero con l'organo riproduttivo

in piena funzione, ma non ci sarebbe nulla di male, nell'essere DIVERSO, c'è sempre il cugino più cretino di famiglia,che prende una tua foto, gli mette il rossetto sulle labbra, il rimmel negli occhi e la imposta sul web, col titolo: LO SAPEVO!! FIN DA BAMBINO GLI SONO SEMPRE

PIACIUTI RAFFAELLA CARRA' E I VILLAGE PEOPLE.

 

PAZIENZA, AMICI DI SVENTURA. PENSATE A NELSON MANDELA,

CHE HA TRASCORSO QUASI L'INTERA VITA IN CARCERE, PERCHÉ

DICEVANO CHE ERA NERO. E LA COSA INCREDIBILE, E' CHE LUI

POVERINO ERA VERAMENTE NERO.

 

La tolleranza purtroppo non è di questo mondo; ma il vero problema è ci sono troppe persone che si fanno i cazzi degli altri, e spesso sono le stesse, che quando dovrebbero pensare alle ingiustizie del mondo e della società, o magari guardarsi dentro e farsi autocritica,spariscono con la velocità di una lepre con la diarrea.

 

Apologia del grottesco.

IL NUOVO INCUBO….FIABESCO….

 

Ad ogni minuto, di ogni ora, di ogni giorno, in qualunque parte del mondo

il grottesco imbandisce le tavole di potenti e poveracci, con un grande musical

dove ne è il ballerino protagonista, anche quando uno dorme nel suo letto.

 

Anche stanotte, ho avuto un incubo. Ho sognato una masnada di scrittori e sceneggiatori, che

rappresentando il pensiero unico dell'odierna classe politica, dove tutti possono diventare ricchi,

belli, e potenti,scrivevano film e fiction, dove il presente appariva mille volte migliore del passato.

Tutti i personaggi creati da loro, sembravano dire:

-AH, CHE BELLO, OGGI I LAVORATORI, HANNO PIU' DIRITTI DI CINQUANTA O CENTO ANNI FA!

-AH CHE MERAVIGLIA, CON L'ARRIVO DEL SESSANTOTTO E DEI VERDI, SI è INIZIATO A RISPETTARE DI PIÙ LA NATURA.

-AH CHE BELLO, LE DONNE SI SONO EMANCIPATE…E NON PARLIAMO DEI BAMBINI, CHE UNA VOLTA VENIVANO FATTI LAVORARE COME MULI.

 

Durante una rassegna di queste nuove opere d'arte, uno degli spettatori presenti,un barbone che

era riuscito ad intrufolarsi dentro alla sala cinema, si è alzato,e ha iniziato a fare a tutti i presenti una serie di terribili e spaventose obiezioni, a tali tranquillizzanti teorie:

Obiezione 1. Mai come in questi ultimi dieci, vent'anni, sono stati cancellati diritti dei lavoratori, conquistati in un secolo di battaglie.

E invece degli scioperi per uno stipendio più giusto, si sciopera in ginocchio sui ceci, come UGO FANTOZZI, per non far chiudere i posti di lavoro,dove si suda come bestie da soma, infelici

e incazzati.

Obiezione 2. Mai come in questo secolo dell'industrializzazione, e in particolare negli ultimi trent'anni la salute generale del pianeta è peggiorata, intere specie di fauna e di flora sono scomparse, altre vanno scomparendo, il buco dell'ozono è una voragine ancora più spalancato di quello della vagina di una

ninfomane, e i gas serra, che fanno sempre più vittime, forse tra dieci, vent'anni verranno diminuiti dello 0,000001 e un cavolo. E se volete più informazioni su queste degenerazioni, leggetevi la splendida

LAUDATO SI', L'ENCICLICA SULLA CURA DELLA CASA COMUNE, di PAPA FRANCESCO-

Obiezione 3. Il gallocedronismo rampante e violento è in continuo aumento, con la conseguenza che sempre più donne ogni giorno vengono ammazzate,

la maggior parte continuano ad essere pagate meno sul lavoro, e devono firmare dimissioni in bianco se restano incinta, mentre il datore di lavoro che le manda a casa, continua imperterrito a toccare altri deretani femminili, e a fare CHICCHIRICHÌ.

Obiezione 4. Forse oggi i bambini lavoreranno meno in campagna e in miniera,

ma tra intere giornate trascorse attaccati al computer ubriachi come ipnotizzati dal mago ORONZO, sport quotidiani obbligati a fare per mantenersi in forma, da genitori figli dell'edonismo reageaniano degli anni 80, che li inducono ad essere sempre belli, forti, vincenti, le forme di schiavitù sono solo mutate.

Questo, naturalmente da noi, nei paesi più ricchi, mentre in quelli poveri, continuano a lavorare in

campagna, in miniera, e magari tra una vangata e l'altra, vanno anche in guerra.

È di un mese fa tra l'altro,la notizia comunicata da COLDIRETTI, che un piatto su cinque,che mettiamo in tavola, è straniero, e risultato dello sfruttamento minorile.”

 

Dopo aver detto queste cose, il barbone era stato fischiato come un cantante lirico, che aveva beccato

tre stecche in un minuto. Ma a fischiarlo non erano stati gli sceneggiatori di quelle opere, i dirigenti

televisivi, i politici e gli industriali presenti, ma la gente semplice.

Avevano cominciato facendogli delle pernacchie, poi tirandogli dei pomodori, e infine cercando di mandarlo fuori dalla sala, a calci nel sedere, gridandogli:

BUFFONE, FALLITO….parli così, perché sei un incapace e un buono a nulla, finito sbattuto per

strada…. MA IL NOSTRO E' IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI…..

PERMETTE A TUTTI DI SOGNARE DI DIVENTARE RICCHI E POTENTI COME

ROCKFELLER. QUESTO E' IL VERO SENSO DELLA VITA.”

Dopo averlo cacciato dalla sala, erano diventati tutti tristi, seri, delusi e arrabbiati, come se qualcuno

gli avesse ricordato all'improvviso la morte. E così iniziarono a consolarsi con altre favole: fiction,dove c'erano preti figaccioni , che risolvevano tutti i problemi del mondo,salvavano ogni innocente dal carcere, magari quando si incazzavano mollavano anche un sano pugno, e sopportavano come perpetue, degli zitelli isterici ,che persino il più santo dei santi, manderebbe in bagno, anche quando non hanno bisogno di andarci.

E poi videro, marescialli dei carabinieri e commissari di polizia, che quando moriva un ladro, gli adottavano il cane, quando un delinquente andava in galera, gli adottavano il figlio e il nipote, dopo averne già una masnada che lo facevano impazzire come una trottola.

E poi videro... ragazze tradite dalla loro migliore amica, che gli avevano portato via il futuro marito, quando erano incinta di tre gemelli, e che tornavano con la stronza, più amiche di prima,

suore, e chirurghi, che non avevano una vita privata, perché ventiquattro ore su ventiquattro, erano impegnati a salvare vite umane, bambini con genitori violenti, oche dall'ingozzamento per il paté.

 

E infine,un esercito di maestri e professori che facevano i compiti al posto dei loro studenti, e che li aiutavano economicamente, insieme ai padri, le madri, i nonni, bisnonni e trisavoli.

Non si capiva, con lo stipendio basso che avevano,come non erano finiti ancora per strada, a chiedere la carità.

Sarà per questo, che poi codesti professori per alleggerirsi la vita, si innamoravano, e sposavano un'allieva del loro corso, con vent'anni di meno?

Che poi l'allieva, nella seconda serie, si innamorava del figlio del professore che aveva sposato,e lì erano cavoli amari, quando nascevano due gemelli,dato che non si era ben sicuri chi fosse il padre. Allora, nella terza serie, lei lasciava tutti e due,trovava un pollo romantico, e si faceva mantenere con i due figli dal pollo, che per mantenerla, lavorava come un deficiente tutto il giorno, e NON ERA MAI STANCO, PERCHE', ERA TANTO INNAMORATO: ma soprattutto mentre tribolava 19 ore su 24, cantava SONO UN RAGAZZO FORTUNATO .

 

Ma l'incubo, era solo all'inizio. Nonostante queste favole edificanti, tanti di quegli spettatori che le avevano guardate felici,

tornati a casa loro,qualche ora più tardi ammazzavano col polpettone avvelenato il cane del vicino,

perché abbaiava troppo.

Gente che aveva bagnato interi fazzoletti per la vecchietta a cui era stata rubata la pensione, il mattino dopo tirava sotto la suocera col SUV, mamme di famiglie che si erano commosse davanti a un neonato che faceva la cacca, durante la notte stessa, avevano buttano il loro in un burrone ghiacciato . E poi questi assassini diventavano dei veri e propri divi delle trasmissioni sui delitti familiari, tanto che quando andavano in carcere, i compagni di cella, gli domandavano l'autografo.

 

Al mattino quando mi sono svegliato, dopo essermi asciugato il sudore dall'incubo,

aperte le finestre per prendere aria, ho visto il mio vicino di casa che fa il bancario, e da una vita

si commuove di fronte a TORNA A CASA LASSIE,che ha rivisto 95 volte: guardava depresso e infastidito il suo portafoglio vuoto, e appena sentito un randagio abbaiare per strada, dopo averlo guardato con odio profondo, gli ha tirato lo stesso portafoglio dietro.

 

Mi sono chiesto allora:”Ma siamo sicuri che quello di stanotte, è stato solo un incubo?”

 

Non vorrei che le persone che ho sognato, che nonostante i loro volti tristi, a causa delle vite di merda che facevano,non smettevano di credere alla favoletta politica del mondo migliore possibile,e si consolavano con quelle favole televisive,si trasformassero in esseri veri in carne e ossa. Speriamo di no, perché se ciò accadesse, in futuro ci toccherà vedere fiabe in tivù, peggiori di quelle sognate, dove avremo contadini che insegneranno la grammatica alle galline dislessiche, e psicologi dell'ASL, che faranno alzare in piedi dalle carrozzelle i paralitici, con la sola forza del pensiero .

 

 

Ed ora proseguiamo il nostro viaggio personale nel novecento grottesco,

a partire dal grande cinema italiano.

PDF

Viaggio personale nel novecento grottesco, tra cinema, teatro, letteratura.

 

IL CINEMA ITALIANO. Settima puntata.

 

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FELLINI: LO SCEICCO, I VITELLONI E GIULIETTA.

Il primo film importante del maestro Riminese,  è il celeberrimo LO SCEICCO BIANCO.

 

Siamo nel 1952. Un piccolissimo grottesco ometto di paese, un favoloso

LEOPOLDO TRIESTE, giunge a Roma con la moglie, invitato da alcuni

parenti profondamente cattolici, per una visita dal PAPA in VATICANO.

 

Ma la moglie, una strepitosa, poetica ed esilarante BRUNELLA BOVO, non pensa alla religione, e appena arriva in albergo si allontana in cerca del suo grande amore vero, che da sempre riempie le sue giornate noiose di ragazza, e poi di sposa, al paesello: LO SCEICCO BIANCO.

Questi non è che un personaggio da fotoromanzo, interpretato da un piccolo

e menefreghista giovanotto romano. A dargli forza e spessore COL BOTTO, ALBERTO SORDI.

 

Ma quando la giovane donna incontrerà il suo idolo, dopo un attimo di ubriacatura totale, si renderà conto della miseria dell' innamorato,

e del falso mondo patinato del fotoromanzo.

 

Il grottesco è sempre presente. Nel volto serio, serioso, o allucinato di LEOPOLDO TRIESTE, che quasi impazzisce non trovando più la mogliettina

in albergo, arrivando a denunciarne la scomparsa alle forze dell'ordine,

che credendolo realmente pazzo, tentano di chiuderlo in manicomio. Il

grottesco è nelle espressione romantiche e svaccate di SORDI, e nella descrizione visionaria di tutti i personaggi e del menzognero mondo di carta .

 

Finale strepitoso.

 

Il secondo capolavoro felliniano, che anticipa il grottesco, è I VITELLONI.

Qui Federico ritorna col ricordo nella sua amata Rimini, per raccontare le marachelle e le illusioni di cinque amici perditempo.

 

ALBERTO SORDI, anche qui sublime,LEOPOLDO TRIESTE, sempre unico nel volto e nelle espressioni, FRANCO INTERLENGHI, forse la figura più poetica di tutto il film, un grandioso FRANCO FABRIZI, che per quasi tutta la vita artistica ripeterà questo ruolo, e il fratello del cineasta RICCARDO FELLINI, trascorrono le giornate fuggendo dalla noia della loro piccola

cittadina sulla costa romagnola, tra scherzi, pettegolezzi di provincia, desideri

di scappare via e andare lontano, cosa che non avviene mai, e interminabili

ore inchiodate sulle sedie di un caffè.

 

SORDI si diverte vestendosi da buffone,e spernacchiando i lavoratori, nella scena più celebre del film.

 

TRIESTE scrive romanzi teatrali, con la speranza un giorno di essere scoperto da qualche regista importante, insomma un po' come la persona che vi sta ora scrivendo.

 

FABRIZI si gingilla tra donne sposate e la sua fidanzatina ufficiale, che alla

fine metterà incinta e sarà costretto a sposare, dopo essere stato preso a

cinghiate dal vecchio padre.

 

INTERLENGHI, farà amicizia con un bambino che lavora alla stazione dei treni, e FELLINI fratello sarà il collante delle loro storie. Alla fine, soltanto uno di loro, troverà il coraggio di andarsene, per inseguire i suoi sogni.

 

LO SCEICCO BIANCO, e I VITELLONI, sono capostipite di un numero

imprecisate di imitazioni, ancora oggi presenti.

 

La disillusione del mondo dello spettacolo e in particolare della carta

patinata, la troviamo persino nel primo film di CARLO VANZINA, LUNA DI MIELE IN TRE, con uno spassosissimo RENATO POZZETTO, negli anni del suo splendore, e più recentemente il sognare e perder tempo nella speranza

di fuggire lontano da parte di un gruppo di amici, in TUTTO L'AMORE CHE C'È, di un poetico, e sarcastico SERGIO RUBINI.

 

Ma in assoluto la prima grande imitazione de I VITELLONI, in un contesto

del profondo Sud, fu il bellissimo I BASILISCHI, film d'esordio di LINA

WERTMULLER, con un indimenticabile, STEFANO SATTA FLORES.

 

E Di Fellini celebreremo ora la sua musa ispiratrice, e la donna che lo ha amato per tutta la vita nel bene e nel male, nella fedeltà e nei tradimenti: GIULIETTA MASINA,una delle attrici più grandi del mondo.

 

 

Appuntamento al 18 Luglio 2017 .

 

 

 

Qui sotto,per chi non l'avesse ancora letto,

 

resta il PDF, del mio romanzo,LE TRE MASCOTTE.     

Quindi , per chi l'avesse persa ,

PDF , BIOGRAFIA

Di Aristide D'Oreste 

Ed ora , le puntate precedenti di grottescamente : 

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